Genova ancora protagonista del progetto Intermediate eXperimental Vehicle, un programma dell’Agenzia Spaziale europea finalizzato alla costruzione di un veicolo in grado di compiere un rientro atmosferico controllato da orbita terrestre bassa (circa 300 km). Dopo l’invio in estate dei materiali necessari per il lancio dell’IXV, previsto per la metà di ottobre a Kourou, nella Guyana francese, domani dal capoluogo ligure partirà un’altra nave, la Nos Aries, che avrà il compito di recuperare la navicella spaziale. Il megarimorchiatore, di proprietà della “Fratelli Neri” di Livorno e costruito nei cantieri Yuexin in Cina, partirà alle 17 dalle banchine della Stazione Marittima e raggiungerà il punto di ammaraggio nel Pacifico a novembre. Si tratta di un mezzo appositamente progettato per questa missione, costruito in seguito alla vittoria da parte del gruppo livornese, insieme alla Intermare di Genova, del bando indetto nel 2011 da Thales, azienda specializzata nel settore aerospaziale e nell’information technology. Un ruolo di primo piano nella costruzione del veicolo, avvenuta nelle officine della Thales-Alenia di Torino, è stato svolto dall’Agenzia Spaziale italiana e dall’industria aerospaziale nazionale.

Una volta recuperato, il veicolo dovrà essere trasportato in un apposito hangar per essere poi monitorato dai tecnici di Thales-Alenia. Sarà questa la fase più delicata e in cui i rischi saranno maggiori. Nei razzi direzionali potrebbe infatti essere ancora presente del combustibile. Ultimate queste operazioni, la Nos Aires, che avrà equipaggio e bandiera italiani, farà nuovamente rotta verso Genova, dove il mezzo sarà sottoposto a ulteriori analisi.

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