(Ha collaborato Paola Pedemonte)

Il tempo danneggia le opere d’arte: luce e temperatura influiscono molto sul deterioramento dei quadri, per questo al Festival della Scienza di Genova si è parlato di un progetto che vede Abb, azienda che si occupa di building automation per il risparmio energetico, collaborare con il Museo dell’Accademia ligustica di Belle arti. Abb ha realizzato un sistema che permette l’accensione delle luci che illuminano le opere solo quando qualcuno è presente nella stanza. «La luce è una delle principali cause del deterioramento delle opere d’arte − spiega Giulio Sommariva, conservatore del Museo dell’Accademia Ligustica di Genova − ma non solo. Gli sbalzi di temperatura e l’umidità sono un altro pericolo per la conservazione dei quadri: molti dipinti conservati nelle chiese, per esempio, si sono danneggiati da quando è stato introdotto il riscaldamento interno». Oggi il museo spende solo di energia elettrica oltre 10 mila euro, di cui circa 7 mila di illuminazione. Con il sistema di automazione si risparmieranno poco più di mille euro, il 15% sull’illuminazione, il 10% della bolletta complessiva. Avere una centralina di controllo consentirà al museo di avere sempre la temperatura ideale per la conservazione delle opere: ossia tra i 18 e i 20° con il 50-55% di umidità, con l’autoregolazione a seconda delle condizioni climatiche esterne – gli infissi in legno dell’edificio storico non isolano a sufficienza – e interne (presenza di pochi o molti visitatori in contemporanea).

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