Una stima precisa dei danni non è ancora stata fatta, ma la situazione è drammatica. In un incontro in Comune con le associazioni di categoria, gli artigiani e l’assessore allo sviluppo economico Francesco Oddone, Confesercenti Genova ha stimato che le imprese colpite dall’alluvione del 9 e 10 ottobre sarebbero 2.400, il doppio rispetto al 2011. E se allora il danno stimato si aggirava attorno ai 100 milioni di euro, è facile immaginare che questa volta il conto sarà molto più salato. «Considerando la vastità del territorio colpito, i numeri potrebbero essere questi» spiega il direttore di Confesercenti Genova Andrea Dameri, cui fa eco Ilaria Mussini di Ascom-Confcomercio: «I posti di lavoro colpiti potrebbero essere più di 8.000».

Oddone ha ribadito che il pagamento di Imu, Tari e Tasi verrà sospeso fino al 31 dicembre 2014, «ma l’obbiettivo che il Comune intende raggiungere è l’annullamento totale delle tasse locali sugli alluvionati». L’assessore ha poi assicurato che nelle prossime settimane verranno attuate nuove agevolazioni a sostegno di cittadini e imprese colpite. Il modulo di autocertificazione dei danni, necessario per beneficiare della sospensione, è scaricabile dal sito del Comune di Genova e dovrà essere consegnato a mano presso gli uffici del Matitone, oppure inviato per posta o raccomandata a “Comune di Genova, direzione Politiche delle Entrate e Tributi, via Cantore 3 16149”.

Ieri intanto l’assessore allo sviluppo economico della Regione Liguria Renzo Guccinelli ha annunciato che verranno attuate misure speciali per semplificare le procedure di rimborso.

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